Il reflusso gastro-esofageo e i problemi cardiaci
Visita cardiologica e diagnosi di reflusso gastro-esofageo

Accade di frequente che durante una visita cardiologica venga diagnosticato un reflusso gastro-esofageo (RGE).
Ciò accade perché spesso tra i sintomi del reflusso se ne possono presentare alcuni simili all’angina pectoris o all’infarto, come il dolore al torace.

I sintomi del reflusso gastro-esofageo

Il reflusso gastro-esofageo può presentare sintomi piuttosto strani:

  • le palpitazioni dovute ad aritmie, soprattutto sopraventricolari, soprattutto benigne, magari in ritmi periodici, ma anche fibrillazioni atriale parossistiche
  • ipertensione arteriosa secondaria (rilevazione di pressione arteriosa elevata notturna)
  • depressione e astenia (debolezza)
  • diarree nei minuti seguenti il pasto (riflesso gastro-colico accentuato), le quali indeboliscono la flora intestinale
  • cefalea, spesso attribuita a ipertensione arteriosa
  • vertigini intense e non di rado notturne con risvegli improvvisi e insonnia successiva, resistente anche ai più comuni ipnotici. Ossia, può capitare di risvegliarsi, appena appisolati, di soprassalto con sensazione di svenimento, capogiro intenso e sensazione di panico che si risolvono con la posizione seduta per non riuscire poi più a dormire: questo è un segno patognomonico di reflusso gastro edofaceo
  • segni neurovegetativi importanti come sensazione di freddo (spesso associata a improvvisa profonda astenia e depressione) dopo un pasto incongruo
  • eruzioni cutanee tipo rosacea, spesso resistenti a qualunque unguento o pomata
  • infine, se il reflusso gastro-esofageo è trascurato o non riconosciuto per molto tempo (anche anni) possiamo rilevare tutto il corteo sintomatologico dell’infiammazione intestinale (diarrea, dolori addominali, riflesso gastro-colico accentuato, profonda astenia, disionia – alterazione dei liquidi organici es. sangue)
  • tosse notturna e sensazione di fastidio in gola, resistente a qualunque trattamento che non sia quello per la gastrite e il reflusso gastroesofageo.
  • la tosse dovrebbe far balenare anche una delle complicanze più difficili da riconoscere: la sinusite; essa, soprattutto nella sua forma di etmoidite, può dar luogo a dolori monoculari, soprattutto tra le 4 e le 7 del mattino della durata da pochi minuti o di giorni interi, associato a fotofobia, a volte particolarmente intensa e dolorosa, non di rado facilitata da schermi di computer, smarthphone, tablet, televisori o comunque fonti particolarmente luminose, acufeni (fischi e ronzii fastidiosi nelle orecchie della durata anche di settimane, fino a che la gastrite non sia trattata con alimentazione e farmaci).

Piccoli accorgimenti per ridurre i sintomi

I primi accorgimenti per ridurre gli effetti del reflusso gastro-esofageo devono tener conto di 4 elementi meccanici:

  • non coricarsi mai a stomaco pieno; aspettare sempre almeno 2 ore dopo il pasto
  • non fare mai pasti troppo abbondanti
  • non seguire mai digiuni eccessivamente protratti
  • tenere una posizione lievemente rialzata del capo e del tronco rispetto al bacino quando ci si corica, cambiando con frequenza lato da cui si dorme

I rimedi per il reflusso gastro-esofageo

Sono estremamente importanti gli accorgimenti che riducono lo stress, come un’attività fisica regolare aerobica, aerosol o bagni turchi (meglio in chi soffre di sinusite), massaggi rilassanti (ma attenzione in chi assume farmaci ipotensivi).
È bene usare un farmaco, almeno nei primi mesi, come un inibitore della pompa protonica.
Occorre nello stesso tempo limitare l’uso di farmaci che hanno lo stesso effetto degli alimenti nervini (irritanti per la mucosa gastrica) come caffè, tè, cioccolato fondente e liquirizia o come Vicks Sines Spray con principio vasocostrittore per curare le rino-sinusiti.
È bene ricordare che un effetto temibile della somministrazione protratta di inibitori della pompa protonica (lansoprazolo, esomeprazolo, omeprazolo, pantoprazolo, etc.) è la ipomagnesiemia. I sintomi sono: nausea, vomito, emicrania (con dolore monoculare più profondo e meno vivo rispetto a quello da etmoidite), aura, convulsioni, crisi epilettiche, insonnia e irritabilità. Consiglio quindi di valutare gli elettroliti ematici e in particolare Magnesio ematico a un mese, a 3 mesi e a 6 mesi dall’inizio della terapia.
Infine, la terapia della sinusite può essere riassunta in questi presidi: vapore caldo per 5-10 minuti per 2 volte al giorno (o bagno turco), lavaggi nasali con acqua tiepida a lieve gradazione salina, spray nasali a base di cortisonici e terapia antibiotica preferibilmente con macrolidi per almeno 5 giorni.
A quest’ultima va associata sempre l’assunzione di fermenti lattici (Enterolactis Plus 2-4 volte al giorno) e vitamine (Supradyn cpr 1 o 2 al giorno), non solo per la durata della terapia, ma anche per almeno 3-4 giorni dopo la sua sospensione. A volte occorre fare una ripopolazione della flora intestinale anche con terapie protratte di oltre 1 mese con fermenti lattici diversificati.

L'alimentazione

Il rimedio principale per il reflusso gastro-esofageo rimane l’alimentazione.
È necessario fare molta attenzione a insalate, soia, legumi e frutta: tutti alimenti estremamente benefici per la salute, ma non in fase di infiammazione gastrico-esofagea.
Ecco l’elenco degli alimenti da evitare e di quelli consigliati.

Alimenti da evitare

  • Tutti i cibi fermentati, conservati sotto sale, marinati e affumicati.
  • Carboidrati
    pane con mollica bianca o integrale, minestra soprattutto con legumi interi, pasta troppo condita e/o speziata, patate
  • Latticini
    latte freddo, formaggi fermentati e piccati (es. pecorino, camembert, gorgonzola)
  • Carne/pesce
    uova fritte e frittate, fritti in generale, lardo e strutto, carni grasse (no salse, conservati sotto sale, affumicati, marinati), carne fritta, arrosto, umida, stracotta; carne di maiale, montone, cacciagione, oca, anatra, salame, mortadella, cotechino; pesce grasso (sardine, aringhe, acciughe, anguilla, salmone, baccalà).
  • Verdure
    tutti i fritti, affumicati, salati, essiccati; tutti i legumi; rape, porri, cavoli, cavolfiori, verza, pomodori, asparagi, funghi, insalate, barbiabetole, cetrioli, finocchi, melanzane, peperoni, ravanelli; la verdura cruda in genere non è tollerata.
  • Frutta
    frutta secca; fichi, banane, castagne, arance, mandarini, uva, datteri; frutta acerba, poco matura e con semi
  • Bevande
    vino puro e birra, bevande gassate, alimenti nervini (caffè, tè), liquori, aperitivi alcolici, bevande ghiacciate e liquidi troppo caldi, succhi di frutta acidi (limone, pompelmo, arancio, albicocca)
  • Dolci
    dolci fritti, dolci farciti e/o di pasta sfoglia e/con con crema, cacao e cioccolato, gelati e sorbetti
  • Spezie e condimenti
    spezie piccanti, senape, aceto

Alimenti consigliati

  • Carboidrati
    pane abbrustolito, secco, crosta di pane, crackers, grissini, fette biscottate, cereali; minestra con brodo di verdura magro e legumi passati; pasta asciutta al burro fresco, pomodoro e/o olio, riso; purea
  • Latticini
    latte caldo (non troppo) parzialmente scremato;  formaggi freschi (mascarpone, mozzarella, scamorza, robiola, stracchino, crescenza, fontina, bel paese)
  • Carne/pesce
    uova alla coque, in camicia, sode; carni di vitello, pollo, coniglio, manzo, agnello (cosciotto), prosciutto cotto e crudo; pesce fresco magro bollito o al forno (sogliola, trota, nasello, persico, branzino, orata)
  • Verdure
    passati di verdura, lattuga, cuori di carciofo, carote cotte, barbabietole rosse, fagiolini, pomodori pelati e senza semi.
  • Frutta
    frutta cotta e/o passata (ben matura); frutta fresca sbucciata e privata dei semi
  • Bevande
    caffè d’orzo, acqua non gasata, tisane, caffè leggero, succhi di frutta non acidi diluiti con acqua
  • Dolci
    zucchero e miele, crostate di frutta, meringhe, caramelle, biscotti secchi
  • Spezie e condimenti
    succhi di limone da usare al posto dell’aceto